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November 23, 2017

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Verona. Sottrarre Villa Are dal mercato degli immobili comunali

villaare

Sottrarre Villa Are dal mercato degli immobili comunali. Mettere a disposizione dei giovani luoghi di aggregazione sociale

Giacino ha dimostrato che la città non si pianifica, non si armonizza, non si riqualifica, non si costruisce a misura delle necessità di chi vi abita o la visita, ma la si “gestisce” urbanisticamente a misura del vantaggio economico di chi vuole ricavare guadagno da investimenti immobiliari. Coerentemente con questa impostazione, la giunta Tosi fa mercato della città, dei suoi edifici e terreni, compresi appunto quelli di proprietà comunale che sono innumerevoli. Alcuni gioielli monumentali, storici, artistici in centro storico li ha già alienati, ma è pronta a vendere tutto ciò che il mercato richiede.

Insomma si entra in municipio, si esaminano le carte di alcuni edifici pubblici e poi, chi vuole fare affari con il nostro patrimonio immobiliare comunale, fa la scelta e compra. Privati sono da tempo interessati all’Arsenale, ora alcuni chiedono di poter trasformare una scuola materna funzionante, con dentro bambine e bambini ed educatrici ed educatori, in un bel albergo privato, aperto ovviamente al pubblico pagante. La giunta Tosi non ci ha pensato un attimo. Ha dato immediata la sua disponibilità agli investitori, le famiglie i cui figli frequentano la scuola materna a Villa Are sulle Torricelle vadano a portarli in altra sede, più lontana. Troppo fortunati a restare in un ambiente immerso nel verde e meno inquinato di altri immersi nel traffico urbano. Con questa impostazione amministrativa se qualcuno chiederà altri edifici comunali, vuoti o utilizzati a fini pubblici, la giunta Tosi è capace, pur di favorire gli affari, di vendere qualsiasi altro edificio, dalla Gran Guardia a l’ ex Macello, ma se alcune scuole funzionanti del centro o di qualche quartiere fossero appetibili per qualche speculazione edilizia perché non metterle in vendita? La disponibilità della giunta Tosi è totale non per come meglio servire gli interessi dei cittadini, di tutti i cittadini, ma per chi vuole fare affari immobiliari.

Siamo arrivati agli antipodi del buon governo nell’interesse della collettività, il buon governo è stato trasformato in buon mercato. Vendere una scuola che sta svolgendo la sua funzione educativa, che potrebbe essere ancor più utilizzata in un contesto ambientale eccellente con annessi azienda agricola e giardino storico è inaccettabile. Questa scelta va respinta con decisione. Al contrario chiediamo che su Villa Are e il suo territorio si proponga un piano di riqualificazione che dia maggiori opportunità sia nel suo uso e sia nella funzione pubblica che svolge e può svolgere ancora meglio.

Ribadiamo inoltre che per il numerosissimo patrimonio immobiliare comunale inutilizzato è urgente varare un piano di recupero e di qualificazione per dotare la città, in modo particolare i borghi e le periferie, dei tanti servizi inesistenti e carenti a partire dalla messa a disposizione in ogni circoscrizione di spazi autogestiti per i giovani, luoghi di aggregazione, d’incontro, di confronto, di ricomposizione sociale. Consultando e coinvolgendo organizzazioni ed associazioni culturali, sociali, sindacali, ambientali, di volontariato e giovanili va preparato un piano di riqualificazione architettonica, urbanistica, territoriale e soprattutto di riqualificazione sociale. Usare gli edifici comunali abbandonati e metterli a disposizione della città per migliorare le condizioni di vita e di relazione della popolazione e soprattutto delle giovani generazioni insidiate da diffusi fenomeni di bullismo, di ludopatia, di sballo alcoolico, di consumo di droga, di prostituzione giovanile, di emarginazione e di lacerazione sociale deve diventare una priorità assoluta.

Su questi temi saranno presentate quanto prima in consiglio comunale apposite mozioni da parte del consigliere comunale Mauro de Robertis.

Giorgio Gabanizza, Antonio Ramella, Maria Giovanna Sandri, Mauro Tosi
Sinistra Italiana Verona
(Sinistra Ecologia Libertà, Verona Left-ex Pd, Sinistra Veneta ed altri)

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