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November 23, 2017

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giovedì, 22 dicembre 2016

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domenica, 11 settembre 2016

Venezia. SI: Governo si impegni su allarme Unesco

veneziasat

Come è noto, il 13 luglio 2016 l’Unesco ha emesso un documento in cui si sottolinea la condizione di forte rischio, specialmente ambientale, cui risulta esposta la città di Venezia. Nello scritto si invita il Governo Italiano nonché le istituzioni locali competenti a prendere provvedimenti entro febbraio 2017, presentando un report dettagliato sullo stato di conservazione del sito ed un pacchetto di misure urgenti che scongiurino l’inserimento di Venezia all’interno della danger-list che annovera siti minacciati o attraversati da guerre ed emergenze umanitarie.

A fronte di un così significativo e preoccupante segnale di allarme per le condizioni della città, Sinistra Italiana di Venezia ha prodotto e presentato una mozione parlamentare a cura dell’On. Giulio Marcon, la quale è già stata presentata e verrà presto discussa nelle Commissioni Ambiente e Cultura della Camera dei Deputati.

Con tale risoluzione intendiamo portare all’attenzione del Governo la situazione di Venezia, che è da ritenersi gravissima sotto numerosi aspetti (peraltro sottolineati nello stesso documento Unesco) come quello del rischio ambientale derivante dai lavori di realizzazione del Mo.S.E. , dal transito grandi navi e dall’annosa necessità di bonificare l’area di Porto Marghera. Ma anche quello economico-occupazionale legato alla crisi del sistema di welfare cittadino, il quale risente certamente della morsa di un iniquo Patto di Stabilità, della mancanza dei fondi di una Legge Speciale da restituire, ma soprattutto del falcidiamento dei servizi e dei lavoratori impiegativi da parte della giunta Brugnaro.

Si sottolinea inoltre che la medesima amministrazione comunale ha prodotto anche altri effetti fortemente nocivi per il Comune ed i suoi abitanti, in primo luogo quello di una pericolosa deriva antidemocratica. Lo stesso sindaco infatti non ha esitato ad azzerare, di fatto svuotandole di risorse e di competenze, le Municipalità in cui si articola da decenni, in diverse forme, l’amministrazione della città di Venezia, contravvenendo a quanto previsto esplicitamente dallo stesso Testo Unico degli Enti Locali in una logica -appunto- antidemocratica inaccettabile in questo Paese e di cui il Parlamento e il Governo devono essere resi consapevoli.

Riteniamo inoltre un problema particolarmente significativo per Venezia, per la tutela degli interessi dei propri cittadini, ma anche per la conservazione della sua immagine, il fortissimo conflitto di interessi derivante dal fatto che il Sindaco Brugnaro, porta la doppia veste di primo cittadino ed al contempo di grande imprenditore, proprietario immobiliare e di società sportive. Così come molti dei membri della Giunta e della maggioranza in Consiglio Comunale. Un ulteriore aggravio delle condizioni di opacità e diffusione dei fenomeni corruttivi portati alla luce dalla tristemente nota indagine sul sistema Mo.S.E. , alla quale non ha sorprendentemente fatto seguito alcun provvedimento concreto. Sia nell’affidamento delle concessioni, conservate dal CVN come nulla fosse, sia nella gestione politico-istituzionale della vicenda, affrontata dalla Regione Veneto in sordina e senza alcun riconoscimento di responsabilità invece evidenti.

Esortiamo dunque il Governo a prendere un concreto impegno verso la risoluzione delle questioni indicate con l’urgenza che le circostanze richiedono, ovvero entro febbraio 2017, data utile per scongiurare il declassamento di Venezia da parte dell’Unesco a sito in pericolo. Un’eventualità che costituirebbe davvero un danno immeritato per la città nonché un’umiliazione inaccettabile per lo Stato.

Sinistra Italiana Venezia

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