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November 23, 2017

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domenica, 11 settembre 2016

Veneto. Il Presidente Zaia e il diritto alla salute

salute

Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha nominato i “nuovi” Direttori Generali delle residue ULSS regionali, conformemente a quanto da tempo dichiarato sulla necessità della riduzione a livello provinciale delle medesime.

A parte le due Aziende Ospedaliere di Padova e Verona e dell’Istituto oncologico Veneto (IOV), dove nulla cambia, si sono nominati i Direttori Generali delle ULSS Venete portandoli da 21 a nove, non sette come si era annunciato ma due in più.
Si attende la nomina di chi gestirà la cosiddetta “Azienda Zero” ed il riassetto delle ULSS che ne andrà a sancire il definitivo numero, il tutto all’interno della legge 23, presentata al Consiglio il 29 di giugno 2015 ed oggi ancora nelle secche della quinta Commissione regionale, anche per i forti dubbi della stessa maggioranza di governo!

Sinistra Ecologia Libertà – Sinistra Italiana del Veneto ribadisce la propria contrarietà a questo modo di gestire la Sanità pubblica che mette al centro non il Cittadino Veneto ed il suo diritto alla salute ma gli interessi della politica di governo della Sanità, consumata nelle garanzie di apparato e nella filiera clientelare che dalla Giunta Regionale si dipana sino alle realtà sanitarie e sociali più piccole.

Di fatto la nomina dei nove Direttori Generali, strabica in quanto garantisce la sopravvivenza di due realtà territoriali non sedi di capoluogo (Veneto Orientale e Alto Vicentino), vedrà la gestione di territori vastissimi, fatti di realtà sociali e sanitarie diversissime e ciò in netto contrasto con la Legge di Riforma Sanitaria Nazionale (833/78) che individuava proprio nella gestione di territori omogenei e razionalmente contenuti, la centralità di un nuovo modo di gestione della salute e dei percorsi diagnostico-terapeutici.

Non solo.
Il nuovo Piano Sanitario Regionale non è del secolo scorso ma del 2012 ed in quel piano, oggetto di profonde analisi e discussioni, non vi è traccia di un mutamento tanto radicale ed insensato come ciò che si presta a fare il Governatore Zaia e la sua maggioranza.
Cosa è successo in questi tre anni da indurre ad un mutamento tanto profondo?
Si è detto che così si risparmierebbero 90 milioni di euro all’anno. A parte il fatto che è una pia speranza dato che la malattia non si ferma per legge regionale, ma ammettendo ciò come vero, vien da dire che essendo l’asse Zaia-Galan al governo del Veneto da 20 anni ed avendo mantenuto l’assetto delle ULSS immodificato, balza agli occhi che lo spreco di denaro pubblico è stato enorme, cioè quasi due miliardi di euro! Perché non lo si è fatto prima ed anzi si è continuato e si continua a definire la sanità veneta come la più virtuosa a livello nazionale?

La verità, purtroppo, è ben diversa. Ciò che realmente si persegue è una più stretta azione di potere che impone alla periferia scelte e pianificazioni centralistiche su appalti, concorsi e acquisti espellendo dal sistema tutti i centri di pianificazione locali rendendoli meri gestori delle volontà apicali.

E mentre si va in questa direzione oggi molti veneti non si curano più e non fanno prevenzione.
I ticket su diagnostica e farmaci e, soprattutto, sulle prestazioni di pronto soccorso, sono onerosissimi e mettono ai margini del sistema molte persone già sfiancate da una crisi decennale.
I tempi di attesa per esami ed indagini diagnostiche, per un banale intervento o per un posto letto sono biblici mentre anziani, disabili, pazienti cronici trovano sempre maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi.
Ancora una volta lo stato economico marca le differenze. Chi è in condizioni agiate ha due possibili percorsi di salute, nel pubblico e nelle strutture sanitarie private dove a pagamento i tempi vengono annullati. Gli indigenti, all’opposto, hanno solo una possibilità irta di ostacoli ed onerosa.
Noi continuiamo ad opporci a questa politica che pone su piani diversi Cittadini con le medesime necessità.
Si metta al centro del sistema il Cittadino ed il suo diritto alla salute quale bene prezioso ed inviolabile così come vuole la Costituzione Italiana.

Dr. Fortunato Guarnieri, responsabile sanità
Sinistra Ecologia Libertà – Sinistra Italiana Veneto

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